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Lago Maggiore

ANCORAGGIO SUL LAGO MAGGIORE

L'ancoraggio sul Lago Maggiore è regolato dalle norme comuni stabilite dall'accordo internazionale tra l'Italia e la Svizzera e dal relativo Regolamento Internazionale. Queste disposizioni si applicano all'intero specchio d'acqua, indipendentemente dalla sponda in cui vi troviate.

Importante: Oltre all'accordo internazionale, esistono normative regionali. Queste si applicano esclusivamente nella rispettiva sezione di competenza (es. Lombardia o Piemonte) e possono essere più restrittive.

⚓ Posso ancorare qui? – La sintesi chiara

Regola generale per tutto il Lago Maggiore:
L'ancoraggio è consentito se non si ostacola nessuno e in assenza di specifici segnali di divieto.

Csa è sempre vietato:

  • Nelle zone di balneazione
  • Nei canneti e nelle aree protette
  • In prossimità di reti da pesca segnalate
  • Imboccature di porti, strettoie o vie di navigazione

Differenze nella fascia costiera:

  • 🇨🇭 Svizzera: Entro i 150 m dalla riva non vige un divieto di ancoraggio generale. Tuttavia, i motoscafi possono navigarvi solo per approdare/partire o procedendo con massima cautela. L'ancoraggio è possibile se non causa intralcio.
  • 🇮🇹 Lombardia: La navigazione a motore termico è vietata da 0 a 50 m dalla riva → di conseguenza è vietato l'ancoraggio per i normali motoscafi. Tra i 50 e i 150 m è generalmente possibile, purché non siano interessate zone di balneazione o aree protette.
  • 🇮🇹 Piemonte: Entro i 150 m dalla riva, i motoscafi possono solo attraversare la fascia per la via più breve e perpendicolare. L'ancoraggio non è esplicitamente vietato, ma all'atto pratico risulta fortemente limitato.
Importante: Questo riquadro è solo una panoramica semplificata. I segnali in loco e le particolari normative locali hanno sempre la precedenza.

1. Principio generale: l'ancoraggio è consentito – ma non ovunque

Sul Lago Maggiore l'ancoraggio è fondamentalmente permesso. Non esiste un divieto generale per il lago aperto.

Tuttavia, l'aspetto decisivo è sempre il seguente: il punto di stazionamento deve essere scelto in modo tale da non ostacolare o mettere in pericolo la navigazione generale.

2. Dove l'ancoraggio è vietato

L'ancoraggio non è consentito:

  • In prossimità di reti segnalate e attrezzi della pesca professionale.
  • Laddove sia presente il segnale officiel di navigazione "Divieto di ancoraggio" (Segnale A.8).
  • In tutti i punti in cui lo stazionamento alla fonda possa ostacolare o rappresentare un pericolo per le altre imbarcazioni.

Questo riguarda in particolare i passaggi stretti, le aree di transito regolare, le zone di manovra o gli accessi ai porti.

3. Zone protette & aree di canneto

Il Regolamento Internazionale vieta espressamente la navigazione all'interno delle zone protette e tra la vegetazione acquatica, come canneti, giunchi e ninfee.

Dato che il transito in tali aree è vietato, di conseguenza non vi si può nemmeno ancorare.

Non è quindi consentito addentrarsi nei canneti o nelle zone con piante protette per cercare un ormeggio "tranquillo". Tale comportamento è illecito.

4. La fascia costiera dei 150 metri

Entro i 150 metri dalla riva si applicano particolari restrizioni per le imbarcazioni a motore. Questa zona è concepita in primo luogo per le manovre di attracco e di partenza.

Anche in questo caso vale la regola: nessun punto di stazionamento deve ostacolare o mettere in pericolo gli altri utenti del lago.

5. Obblighi durante l'ancoraggio

Ancoraggio sicuro:
L'imbarcazione deve essere ancorata o ormeggiata saldamente, in modo da evitare che vada alla deriva.

Illuminazione notturna:
Le imbarcazioni all'ancora devono esibire un faro bianco visibile da tutti i lati.

Segnalazione aggiuntiva in caso di potenziale pericolo:
Qualora l'ancoraggio possa costituire un rischio particolare, è necessario esporre due bandiere bianche sovrapposte durante il giorno e una luce bianca supplementare di notte. Se necessario, anche la posizione dell'ancora stessa deve essere contrassegnata separatamente.

Chi ancora assume la piena responsabilità della sicurezza della propria imbarcazione ed è tenuto a verificare regolarmente la situazione.

6. Regolamenti regionali della Lombardia

Accanto all'accordo internazionale tra Italia e Svizzera, nella sponda lombarda del Lago Maggiore si applicano ulteriori normative regionali. Queste riguardano anche l'ancoraggio e possono risultare più severe rispetto alle norme generali internazionali.

In linea di principio, anche in Lombardia l'ancoraggio è permesso purché non crei intralcio o pericolo. Tuttavia, si registrano precise limitazioni supplementari.

6.1 Distanze dalle zone di balneazione

Un punto centrale è costituito dalle zone di balneazione. Nelle aree ufficialmente riservate ai bagnanti la navigazione è vietata. Ciò significa espressamente che non vi si può ancorare. Inoltre, è vietato l'ancoraggio a una distanza inferiore a 100 metri dalle zone di balneazione. Queste fasce devono rimanere rigorosamente libere.

6.2 Tutela dei canneti e fasce costiere

Allo stesso modo, è vietato l'ancoraggio nei canneti e nelle zone di vegetazione ripariale, così come nelle aree protette a livello naturalistico o archeologico. Poiché l'accesso a queste aree è interdetto, non è consentito gettare l'ancora. Di particolare rilievo è inoltre la gestione della riva immediata:

  • Da 0 a 50 metri dalla riva: In questa fascia le imbarcazioni a motore termico non sono ammesse. Ciò esclude di fatto la possibilità di un ancoraggio ricreativo direttamente in prossimità della riva for i normali motoscafi.
  • Da 50 a 100 metri dalla riva: Per l'avvicinamento e l'allontanamento si applicano specifiche prescrizioni nella successiva fascia costiera (ad esempio sui limiti di velocità). Per quanto riguarda l'ancoraggio in sé, i criteri cardine rimangono: nessuna interferenza con aree di balneazione, canneti, zone protette o intralcio generale.

6.3 Divieto di intralcio

In aggiunta, anche in Lombardia vige la regola per cui un punto di ancoraggio non deve ostruire le rotte commerciali né i corridoi del trasporto pubblico di linea. Gli accessi ai porti, le strettoie e le zone a traffico regolare devono restare liberi in ogni momento.

7. Regolamenti regionali del Piemonte

Oltre all'accordo internazionale tra Italia e Svizzera, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore sono in vigore ulteriori leggi regionali da osservare obbligatoriamente, anche in materia di ancoraggio. In linea generale, l'ancoraggio in Piemonte è consentito se non arreca ostacolo o pericolo.

7.1 La fascia costiera dei 150 metri in Piemonte

Un aspetto di primaria importanza è la fascia costiera dei 150 metri. All'interno di questa linea, la navigazione per i motoscafi è ampiamente limitata. Le imbarcazioni possono attraversare quest'area solo seguendo il percorso più breve, in modo perpendicolare alla riva e a velocità ridotta. L'ancoraggio ricreativo prolungato con un'imbarcazione a motore entro la fascia dei 150 metri non è vietato in assoluto, ma all'atto pratico risulta fortemente limitato, poiché i natanti a motore possono solo transitare brevemente e in linea diretta. Chi intende ancorare in questi spazi deve prestare estrema attenzione a rispettare le disposizioni sul transito e a non intralciare in alcun modo il traffico.

7.2 Aree di divieto assoluto

È espressamente vietato l'accesso – e di conseguenza l'ancoraggio – nelle seguenti aree:

  • Zone di balneazione ufficialmente riconosciute
  • Canneti e formazioni di vegetazione acquatica
  • Zone di interesse archeologico o naturalistico individuate dalle autorità competenti
  • Specifiche zone interdette ai motori (es. lo specchio d'acqua tra l'Isola di San Giovanni e Pallanza)

7.3 Divieto di intralcio & corridoi di navigazione

L'ancoraggio non è consentito qualora:

  • Ostacoli la navigazione o blocchi l'accesso ad altre imbarcazioni
  • Ostruisca gli accessi ai porti o i pontili di attracco
  • Interferisca con le rotte del servizio pubblico di linea
  • Occupi i corridoi di navigazione segnalati

7.4 Normative ambientali

In Piemonte si applicano severe norme a tutela dell'ambiente. Durante l'ancoraggio è assolutamente vietato sversare qualsiasi sostanza in acqua. Lo scarico di olio, carburante o acque di sentina inquinate è rigorosamente proibito, così come il conferimento di rifiuti nel lago.

In sintesi per il Piemonte: L'ancoraggio è possibile, ma non nelle zone di balneazione, nei canneti, nelle aree protette, nelle zone di traffico o portuali e nelle aree interdette ai motori. Nella fascia costiera dei 150 metri, l'ancoraggio con imbarcazioni a motore è fortemente limitato nella pratica, poiché la zona può essere attraversata solo brevemente e per la via più diretta.